Il fine settimana del GP di Catalogna ha segnato la rinascita di Lewis Hamilton. Dopo aver vinto la sua prima gara in Ferrari, il sette volte campione del mondo inglese si è messo alle spalle un periodo davvero difficile come la passata stagione, avara di risultati e pienda di critiche dall'esterno e di dubbi esistenziali da parte dello stesso pilota britannico.
E proprio in corrispondenza della sua "rinascita" sportiva, il pilota più vincente della storia della F1 ha confidato uno dei motivi alla base della difficile stagione 2025, ovvero un infortunio che aveva avuto ad inizio dello scorso anno, fastidioso e capace persino di condizionare i suoi primi mesi a Maranello. Un infortunio avvenuto nel gennaio 2025, proprio a Barcellona, mentre Sir Lewis stava girando in un test TPC con la SF-23, uscendo rovinosamente di pista nel terzo settore.
All’ultima curva del tracciato catalano, il pilota inglese aveva perso il controllo della sua Rossa picchiando contro le barriere, a circa 200 km/h, danneggiando la vettura pesantemente sia a livello aerodinamico che di sospensioni. Ma nell'immediatezza, la Scuderia aveva comunicato che il pilota stava bene e non aveva riportato conseguenze a livello fisico.
A differenza delle parole, da quanto appreso in questi giorni, da quel crash il pilota ne è uscito ammaccato, con noie muscolari che gli hanno reso difficili gli allenamenti e scomoda la seduta in auto. Un infortunio lieve, che ha permesso ad Hamilton di essere regolarmente in macchina (superando i test FIA) sin dalla prima gara ma con cui, nel riserbo, l'ex Mercedes ha avuto a che fare per settimane prima di tornare in forma.
Lo scorso anno, unici in Italia, avevamo riportato l'indiscrezione di un autorevole firma spagnola che, nel podcast "Dura la vita" aveva ammesso come Lewis fosse stato avvistato in Spagna diverse volte dovendo, a suo dire, recarsi da un medico (di cui non era stato specificato il nome e neppure il ramo di competenza) per un quanche tipo di problema fisico.
Noi di Formula1.it ci eravamo limitati a riportare tale voce, senza avanzare ipotesi (già diverse si erano fatte largo, da quelle più sciocche ad altre credibili come quella di un confronto col dottor Mir, traumatologo per i piloti di MotoGP). Evidentemente un anno dopo le nostre indiscrezioni, che avevano comunque trovato conferme, sono state confermate dallo stesso ferrarista, che in un momento di crisi in cui sarebbe stato giusto e logico "svelare" le carte ha preferito lottare in silenzio ed evitare qualsiasi tipo di scusa per provare a giustificare prestazione opache.
Foto copertina www.ferrari.com